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A seguito della applicazione della legge di stabilità 2015 torna in vigore la normale tassa di proprietà per tutti i veicoli tra i 20 e i 29 anni, ancorchè iscritti ai registri storici. Le agevolazioni rimangono soltanto per i mezzi almeno trentennali.

I CONTENUTI SEGUENTI SONO PASSIBILI DI MODIFICHE.

In caso di contestazioni dell'ACI rispetto al pagamento del bollo, è necessario inoltrare la seguente autocertificazione del possesso di un motociclo di interesse storico e collezionistico.

Autocertificazione del possesso di un motociclo di interesse storico e collezionistico:

 

REGIONE  LAZIO
Direzione Regionale Bilancio e Tributi
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145   ROMA

Il sottoscritto  ………………………………….............................  

domiciliato a ……..................……………………………

in Via ……………………………………………………..

proprietario del motoveicolo …………....………….………….……

targato….............……………..  costruito nell’anno ………….

dichiara di 

-   avere versato l’importo di euro .......... per l’anno …..……


-   non avere versato alcun importo  per l’anno …….…..

in quanto il suddetto veicolo :

- non ha circolato sulla pubblica strada

- risulta iscritto al Registro Storico ASI o FMI

-  risulta inserito nella determinazione della Federazione Motociclistica Italiana,    riguardante i motoveicoli di interesse storico e collezionistico (art. 63 legge 342 / 2000 – esenzione dalla tassa di proprietà), emanata dalla stessa FMI e fornita ai competenti uffici regionali.

Allega copia carta di circolazione                                    

Data ………………...............................……………       

Firma …………………………………………………..

 

 

PER SAPERNE DI PIU'

 

L'ACI contesta pertanto sia il mancato pagamento dell'intero tributo, che il pagamento in misura ridotta dello stesso a tutti coloro che sono intestatari di motoveicoli di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, veicoli che, pur essendo inseriti nell'elenco redatto annualmente dalla FMI, non risultano però iscritti ai Registri Storici ASI/FMI.

 

 

L'ACI fa esplicito riferimento all'art. 63 legge 342 / 2000 argomentando le presunte inadempienze con il fatto che, citiamo testualmente:

"l'agevolazione prevista dall' art. 63. comma 1 e 2 della L. 21/11/2000 n. 342, è subordinata al possesso di certificazione/iscrizione ASI/FMI".

Cercando di fare un po' di chiarezza, in assenza di più esplicite normative in materia, cerchiamo di interpretare l'articolo 63 della famigerata legge (più sotto riportato).

Come potrete notare, l'art. 63 sotto riportato, non fa alcun riferimento all'obbligo di iscrizione dei veicoli ai Registri Storici ai fini di ottenere l'agevolazione del pagamento, ma si limita ad individuare i suddetti veicoli nella determinazione dell'ASI e, per i motoveicoli, anche della FMI.

Riteniamo pertanto, in assenza di espressioni formali in materia della Regione Lazio e dell'ACI, di avere giustamente interpretato l'art. 63 della legge 342/2000.

 

LEGGE 342/2000 Art. 63  

Attenzione: i commi 1 e 2 sono stati abrogati con la legge finanziaria 2015

(Tasse automobilistiche per particolari categorie di veicoli)

1. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobil Club Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.

2. L'esenzione di cui al comma 1 è altresì estesa agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni. Si considerano veicoli di particolare interesse storico e collezionistico:

a. i veicoli costruiti specificamente per le competizioni;

b. i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre;

c. i veicoli i quali, pur non appartenendo alle categorie di cui alle lettere a) e b), rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.

3. I veicoli indicati al comma 2 sono individuati, con propria determinazione, dall'ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI.

Tale determinazione è aggiornata annualmente.

 

4. I veicoli di cui ai commi 1 e 2 sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di lire 50.000 (euro 25.82) per gli autoveicoli e di lire 20.000 (euro 10.33) per i motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l'accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica, di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni.

Per i predetti veicoli l'imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 per gli autoveicoli ed in lire 50.000 per i motoveicoli.